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Palermo, Italy
Vivo in Sicilia, sono medico dentista,sposato con una moglie eccezionale e ho sei figli.Fra poco diventerò nonno per la prima volta. Il prossimo arrivo di questo nipote mi ha messo davanti a questa nuova tappa del mio viaggio, e mi sono reso conto che devo rimettermi in cammino con più entusiasmo, allegria e spirito giovanile. Alè si riparte! Ad un anno di distanza, come potete ben vedere dalla nuova intestazione del blog e dalla nuova foto, il cammino è stato felicemente intrapreso !
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lunedì 21 settembre 2009

Ho ricevuto una cartolina per posta. Che bello !


Non datemi del fanatico o dell'originale, ma è stato gratificante ricevere per posta una coloratissima cartolina dalla Francia, da parte di alcuni cari amici incontrati per caso sul blog poco prima del Natale scorso, e con i quali si è instaurata la piacevole consuetudine di tenerci assiduamente in contatto. Non ricevevo una cartolina "in carne ed ossa" da anni. Quindi il piacere di avere in mano un documento cartaceo da toccare e guardare, oltre che da leggere, che attesta amicizia, affetto e delicata attenzione nei tuoi confronti, piuttosto che una fredda ed informatica e-mail, mi ha dato grande gioia. Non esagero, credetemi! Vuol dire che qualcuno, mentre era in vacanza, si è ricordato di me ed ha deciso di rubare un po' del suo tempo libero, per farmi giungere su di un simpatico cartoncino un affettuoso saluto.
Non mi resta che ringraziare di vero cuore, con questo breve ma sincero post, di minor valore senz'altro rispetto alla cartolina, i miei cari amici, che per dovere di privacy, mi limito a dire soltanto che sono dei rari "orsi" di razza ligure.
Grazie da (nonno) Baffo


P.S. Da adolescente ero un appassionato collezionista di cartoline, che conservo ancora in soffitta dentro una grande scatola di latta. Questa sicuramente mi mancava.

martedì 26 maggio 2009

" Seconda stella a destra, questo è il cammino..."




















Raccogliendo come provocazione un recente post di Prof 2.0 dal titolo: "A me questo basta", e avendogli "rubato" anche un'immagine, di cui ho tradotto il testo, non posso fare a meno di raccontarvi le considerazioni personali che mi ha susciato.
Se ti abitui fin da bambino, come è capitato a me, ad osservare il cielo in quelle notti limpide della nostra terra, quando il sole tramontando ti introduce in maniera complice alla densa oscurità dell'immenso firmamento, saturo di mistero e di affascinanti silenzi, magari con un papà complice che te le indichi dandogli anche un nome, impari a conoscere le stelle e a distinguerle, pur nella loro somiglianza, l'una dall'altra. E così le volte successive che vai in cerca di una ben precisa di esse, che hai imparato a conoscere, la ritrovi lì, splendente, ma silenziosa, a testimoniare la sua presenza discreta e non invadente, per un tempo che per noi uomini ha il sapore di infinito.
La stessa cosa succede spesso a noi quando instauriamo una relazione di amicizia con qualcuno, e frequentandoci impariamo, pur nel pudore di una comunicazione intima, a conoscerci fino in fondo, scrivendo, coll'attingere dalle storie che sono il patrimonio del nostro cuore e della nostra mente, un'altra storia che se raccontata è unica ed irrepetibile, come uniche ed irrepetibili sono le storie della vita di ognuno di di noi. L' "io" di ognuno di noi quando si dona ad un "tu" senza riserve, dandosi completamente senza custodire gelosamente per se alcuno spazio, e viene ricambiato da quel "tu" nella stessa maniera, con trasparente sincerità, scevra da ipocrisie e camuffamenti, fondano insieme una relazione che si può a questo punto chiamare con certezza "amicizia", fondano cioè una relazione che arricchisce le due persone , perchè le tira fuori dal loro isolamento esistenziale, innaturale, e le fa crescere e migliorare con l'apporto di questo mutuo scambio di amore e di valori di qualità condivisi , rendendole felici. Quest'amore di predilezione che porta l'io a scegliere , in piena libertà, di donarsi all'altro, è lo stesso percorso che porta, nel caso che il tu sia dell'altro sesso, alla relazione sentimentale e poi a quella coniugale. Ed andando ancora oltre, è lo stesso percorso che l'uomo creatura fa nello scegliere liberamente Dio come il "Tu" della sua relazione, donandogli tutto il suo cuore, in un rapporto che può o condividere col prossimo, come accade nell'apostolato, o rendere esclusivo colla scelta del celibato sia laico che sacerdotale.
Quindi la certezza che hai contemplando il cielo stellato, di ritrovare, lì dove le avevi lasciate, le tue stelle preferite, è la stessa certezza che hai guardandoti dentro, nell'immenso universo della tua intimità, di ritrovare lì dove lo avevi lasciato, colui che avevi scelto come amico, con la "a" minuscola o con la "A" maiuscola, o meglio ancora con entrambe.
Ecco perchè parafrasando l'antico detto "un amico come una stella: è per sempre" !

P.S. Grazie Prof per i tuoi preziosi input che riescono ancora a suscitare riflessioni, e a procurare un ulteriore arricchimento interiore, ad un uomo di 65 anni, che pensava di saperne ormai abbastanza !

sabato 11 ottobre 2008

" Promotori di vera fraternità "

Oggi mi sembra urgente chiedersi perchè le relazioni interpersonali autentiche si stiano come atrofizzando fino al punto di impoverirsi in qualche caso del tutto. Si comunica giusto con un linguaggio tecnico o meglio con i suoi surrogati mediatici ed informatici, su argomenti quasi esclusivamente pratici ed economici. Sempre più raro il linguaggio del cuore e dello spirito.
La maturità dell'uomo, cioè il suo rapporto con gli altri, la si raggiungeva per vie naturali passando rispettivamente dall'io infantile, al tu adolescenziale per conquistare il noi dell'età adulta, quella delle relazioni. Il rapportarsi con gli altri, oggi, ha stranamente portato le persone adulte ad appropriarsi delle cose e anche degli affetti, facendo un percorso a ritroso per passare dal noi al tu per rinchiudersi infine in una sorta di infantilismo possessivo ed egoista che ha ridotto le relazioni ad un atteggiamento formale privo di qualsiasi calore umano.Del resto viviamo in piena era di globalizzazione, cioè tutto alla portata di tutti, che se può aver un qualche significato in campo economico-sociale, è per altri versi il vero suicidio dell'intimità della persona, unico luogo della sua interiorità, dove risiede quel patrimonio di valori autentici da condividere col prossimo in una reciproca e feconda comunicazione.
Ed ecco perchè mi sento di affermare che viviamo un momento storico in cui non è più possibile rinunciare e rinviare il necessario farsi carico del ruolo di promotori di una vera umanità, di una umanità cioè che attraverso i canali dell'amicizia e della confidenza, instauri un rapporto di genuina affettività verso gli altri, in sintesi: promotori di una fraternità, visto che comunque la si pensi siamo tutti figli di un medesimo padre, capace di sostituire negli uomini d'oggi il surrogato di una pseudo-solidarietà che si nutre solo di cose materiali, con la vera solidarietà che ha le sue radici più profonde nel cuore e nello spirito della persona. Solo così, a mio modo di vedere, si potrà creare con coloro che ci stanno intorno un vero clima di delicata attenzione e di interesse sincero per l'altro, che ci porterà per un cammino di gratificante felicità.

mercoledì 27 agosto 2008

Album di familia : " Una preziosa coppia di amici ".















Vi chiederete come mai la foto di alcuni amici di Baffo e di Mamma E.R. sia finita nella sezione "album di famiglia". E' mia convinzione che un rapporto amicale intimo e profondo faccia delle persone dei componenti acquisiti a pieno titolo del proprio nucleo familiare, condividendone la vita in tutte le sue sfaccettature. Marco e Lucia furono conosciuti da me e Rita nel lontano 1975 ,come partecipanti ad un corso di orientamento familiare, e da allora una frequentazione continua ci ha portato in questi 33 anni a condividere le gioie e i dolori delle nostre famiglie. Quella di Marco e Lucia è una bellissima famiglia ricca di 7 splendidi figli(4 maschi e 3 femmine),anche loro sparsi un po' per tutto il mondo, solo 2 infatti abitano ancora con i loro familiari. Quasi fin dall'inizio della nostra conoscenza Marco e Lucia sono diventati collaboratori attivi e fondamentali delle iniziative che io e Rita abbiamo portato avanti negli anni in campo educativo: clubs per giovani, centri scolastici, centri di orientamento familiare a Palermo e per tutta la Sicilia. Oggi sono promotori e conduttori in prima persona dell'Assoiciazione FA.R.O(Famiglia,Realtà, Orientamento) http://associazionefaro.blogspot.com/ .
Per chi non lo sapesse Lucia è la "Biancaneve" del blog in rete ( codiviso con Marco: "il Cacciatore", e i figli: "i 7 Nani" appunto ). Vi basterà cliccare sul link di Biancaneve riportato a fianco per entrare nella casa fantastica, reale e soprattutto allegra di questa famiglia e condividere gli aspetti della loro intensa e variegata vita quotidiana. Penso che basti.
Aggiungo solo molto opportunamente anche se può sembrare scontato :
" che chi trova un amico trova un tesoro, due poi ! "

venerdì 30 maggio 2008

Ciao Rino !


Nelle prime ore del giorno 28 ci ha lasciato in punta di piedi l'indimenticabile e fraterno amico Rino Martinez. Un uomo buono, un amico, dalla vita del tutto ordinaria, ma ricca di una grande umanità e di una delicata e generosa attenzione agli altri, che con la sua costante e contagiosa allegria aveva saputo rendere la vita piacevole ai suoi molti amici.
Sempre disponibile pur quando stanco e malato gli cominciavano a venir meno le forze e la voglia. Anche se avanti negli anni la sua mente e il suo cuore seppero mantenersi sempre giovani, capaci di una fede profonda e di una robusta vita interiore, che furono l'arma vincente che gli permise di trasmettere con delicatezza e discrezione il suo vibrante amore a Dio, ragione essenziale della sua vita, a coloro che ebbero la fortuna di frequentarlo.
Non mi rimane che raccomandarlo umilmente al ricordo e alle preghiere di coloro che lo hanno conosciuto, stimato e voluto bene.