

Questo quadro, di scuola naif, appeso da tantissimi anni, ed anche in vero un po' dimenticato, alla parete della stanza dei ragazzi nella nostra casa di campagna,ha richiamato, lo scorso fine settimana, nuovamente la mia attenzione,stimolandomi a scrivere scherzosamente, attingendo anche un po' alla realtà, la seguente improbabile favola:
"C'era una volta un cucciolo di lupo, dal nome Lupetto, che papà lupo Ezechiele aveva lasciato da solo nel bosco, per fare la sua prima esperienza di caccia all'uomo. E fu così che il piccolo lupo sprovveduto e timoroso si imbattè in una deliziosa cucciola di uomo, una bella bambina vestita di un mantello e di un cappuccio rosso, e che portava al braccio un paniere dal quale proveniva un odore di fragranti vivande. Lupetto fu subito all'erta, chiedendosi se era quella una delle prede a cui papà lupo l'aveva preparato a dare la caccia per procurarsi il cibo. Era molto perplesso : la bambina infatti gli si avvicinava facendogli festa, complimentandosi per il suo grazioso musetto e offorendogli qualcosa da mangiare. La sua perplessità si tramutò presto nella consapevolezza che quella gentile ed indifesa creatura non potesse affatto essere il suo pasto, e la sua giovane coscienza acquisì la certezza che non era una cosa buona il cibarsi di creature umane, anzi era un'azione malvagia da rifuggire completamente. E così la storia si concluse con un allegro pic-nic sull'erba del bosco fra Cappuccetto Rosso e il giovane Lupetto, e coll'evidente trionfo del bene sul male."
Pare che da grande il lupacchiotto di questa favola alternativa abbia preso la laurea, e che adesso insegni filosofia morale in una università faunistica.
Non me ne voglia Perrault per questa parodia della sua celebre favola, ma è questa la fantasiosa invenzione che mi ha suggerito il quadro che introduce questo post, dipinto con tanta spontanea ingenuità da Baffer-one all'età di 4 anni, quando frequentava l'asilo. Non so se sia marginale o meno nell' avermi influenzato il fatto che adesso l'autore di questa, sua prima ed anche ultima, opera pittorica, insegni anche lui filosofia morale in una vera università.
P.S. Questo post è un semplice regalo della mia memoria, della mia fantasia e soprattutto del mio cuore al mio primogenito Baffer-one.