Forse non vi ho mai detto che Beppe, il fratello di Mamma E.R. (il neo-preside della facioltà di Agraria di qualche post fa) , ci ha emulato essendo anche lui papà di 6 figli che sono i miei spendidi nipoti. In ordine: Luca, Raffy (Raffaella), Sisa (Luisa), Giulia, Antonio e Boba (Roberta).Vi chiederete perchè non ho subito citato anche il nome della loro mamma, il motivo è semplice: la cara Marina ci ha lasciato nell'ottobre del '95, prematuramente a 41 anni, per un male incurabile, andandosene in cielo. Ho sempre rinviato la scrittura di queste righe perchè è stato per me molto difficile trovare lo spirito e le parole adatte per parlarvi di questa grande donna che è stata mia cognata. Ora ci sto provando. Quando dico grande, non è per enfatizzare, poichè Marina era anzi una donna schietta e semplice, ma "grande" nel condurre la sua pur breve esistenza di professionista, era dottoressa in farmacia, e di mamma di 6 figli. Figli dei quali ha curato in maniera attenta e puntuale, insieme al marito, l'educazione e la crescita umana.Ricordo come conciliava l'assorbente lavoro professionale in farmacia, dove dava al cliente un'assistenza competente e gentile, e l'impegnativa conduzione di una famiglia numerosa come mamma e come moglie di un marito ottimo ma ad un tempo molto esigente. I figli abbracciavano un arco di età di 14 anni, dai 16 anni di Luca ai 2 di Boba, e Marina aveva la capacità di dare ad ognuno di loro l'affetto e le cure di cui avevano bisogno. Donna dalla fede forte ed immediata si abbandonò totalmente nelle mani del Signore. Ciò che ricordo meglio sono ancora gli ultimi 2 anni della sua preziosa vita, cioè gli anni della sua malattia, affrontata con coraggio e con disponibilità verso gli altri, riuscendo sempre, anche se con un velo di malinconia, a donarci il suo dolce sorriso. Ero vicino a lei qualche poco tempo prima che spirasse e mentre si lamentava sommessamente per il dolore che aveva all'addome, mi sussurrò che non aveva più la forza di lottare, poi salutò il suo Beppe rammaricandosi di lasciarlo da solo con un carico così gravoso da portare avanti. Se ne andò in punta di piedi e con grande serenità, addormentandosi nel Signore.
Non mi va di dire altro perchè la commozione in questo momento mi sta assalendo, aggiungo soltanto che dal cielo ha continuato a fare il suo dovere , sostenendo il marito, di cui dico soltanto che oltre ad essere un ottimo padre, pur coi limiti di tutti noi, è riuscito a surrogare anche il delicato ruolo di madre, colmandone al meglio l'assenza.
Ciao Marina, tranquilla, che Beppe grazie a te ce l'ha fatta alla grande !
IL 30 agosto, giorno del suo compleanno, invito tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscerla di renderle omaggio ricordandola con una affettuosa preghiera.
