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Palermo, Italy
Vivo in Sicilia, sono medico dentista,sposato con una moglie eccezionale e ho sei figli.Fra poco diventerò nonno per la prima volta. Il prossimo arrivo di questo nipote mi ha messo davanti a questa nuova tappa del mio viaggio, e mi sono reso conto che devo rimettermi in cammino con più entusiasmo, allegria e spirito giovanile. Alè si riparte! Ad un anno di distanza, come potete ben vedere dalla nuova intestazione del blog e dalla nuova foto, il cammino è stato felicemente intrapreso !
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venerdì 9 ottobre 2009

Degenza: ancora con allegria e fiducia in Dio.


il giorno dopo l'intervento...

La frase che faceva da sottotitolo alla vignetta del post al mio intervento chirurgico:"è sempre meglio prendere la vita con allegria", non fu mai più profetica. Infatti solo il buonumore e l'essere docile alla volontà di Dio, mi ha fatto accettare il dover subire comunque un altro intervento chirurgico, non quello già programmato (si avete capito bene!), a cui dovrò comunque sottopormi più avanti, fra qualche settimana. Ecco cosa è successo: la vigilia dell'intervento, dalle visite pre-operatorie i colleghi medici si sono accorti di una patologia vascolare all'arto inferiore che avrebbe potuto comportare una severa complicazione post-operatoria. In poche parole o una tromboflebite o addirittura una trombosi venosa profonda. La decisione a questo punto è stata quella di procedere comunque ad un intervento, non quello previsto, ma quell'altro per correggere la nuova patologia riscontrata, giusto in tempo. Quindi oggi mi trovo comunque degente per un decorso post-operatorio, anche se di minor durata, dovuto all'intervento alternativo, e conclusosi con successo, e non per quello per cui ero stato ricoverato, che per adesso rimane in stand-by, e per il quale vi toccherà pregare di nuovo e fare il tifo ancora una volta. Vi ringrazio per le vostre preghiere che come vedete sono infatti servie oltre che per l'imprevisto impervento, ance ad illuminare le menti dei colleghi nel rendersi conto della patologia che era stata trascurata e che non avevano in un primo momento preso in considerazione. L'unica differenza rispetto all'altro intervento è stata che questa non necessitava dell'anestesia generale, ma soltanto della epidurale. Ed è così che durante le circa due ore e più in sala operatoria non ho sciupato il mio tempo inutilmente, ma mi sono dedicato a pregare il Signore per tutte le necessità che mi sono venute in mente, e in particolare per ognuno di voi a cui avevo chiesto preghiere, con nome e cognome, e per ogni vostra intenzione. Sono tornato al mio letto dalla sala operatoria molto contento per aver impiegato bene il mio tempo.
Da tutto ciò che è accaduto in questi due giorni potete ben vedere che pregare non è mai tempo sprecato. Noi preghiamo e Gesù, che ne sa decisamente di più, decide dove indirizzare le nostre richieste per il miglior bene dei suoi figli.
Concludo quindi ribadendo che per un cristiano vale sempre la pena di prendersela allegramente e non preoccuparsi inutilmente prima del tempo, cosa di cui si fa carico per noi il buon Dio.
Un saluto dal mio letto e a risentirci al più presto da casa,
(nonno) Baffo

P.S.Tranquilli: non mi esimerò dal tornare ad interpellarvi, al momento opportuno, per il prossimo intervento.

sabato 3 ottobre 2009

(nonno) Baffo tornerà più in gamba di prima !


E' sempre meglio prendere la vita con allegria !


Il titolo del post potrebbe farvi pensare che ultimamente mi sono montato la testa autoincensandomi, ma non e così, il rifererimento alla gamba è molto concreto, dal momento che martedì prossimo mi ricovererò a Roma presso il Campus Bio-medico, dove giorno 8 sarò sottoposto ad un'intervento chirurgico di una certa importanza, appunto alla mia gamba sinistra, che ultimamente ha accentuato i suoi capricci, procurandomi seri fastidi. Dovendo andare dietro a Giulio e agli altri nipoti, che spero arriveranno presto, devo mettermi in sesto ed essere un nonno efficiente e come ho detto "più in gamba di prima". Se vi scrivo di questa situazione che dovrò affrontare la prossima settimana, è per fare ai miei amici e lettori del blog una semplice richiesta: fate il tifo per me, e soprattutto dedicatemi una piccola preghiera per la buona riuscita dell'intervento. Spero di munirmi di un PC portatile per queste 2 settimane di degenza che mi aspettano, quindi tenetemi compagnia scrivendomi di tanto in tanto, se volete, per non farmi sentire troppo solo.
Mi raccomando (nonno) Baffo conta su di voi.

mercoledì 5 novembre 2008

In prestito dal blog di Biancaneve !

In un post del 26 ottobre, dal titolo "Solo per oggi", Biancaneve ha pubblicato una preghiera molto bella di Papa Giovanni XXIII ; mi permetto col suo tacito consenso di proporvela senza alcun commento !


Solo per oggi crederò fermamente,
nonostante le apparenze contrarie,
che la Provvidenza di Dio si occupi di me
come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi avrò cura del mio aspetto;
non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,
non criticherò nessuno,
non pretenderò di migliorare nessuno se non me stesso.
Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a
nessuno.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti
a qualche buona lettura ricordando che,
come il cibo è necessario al corpo,
così la buona lettura alla vita dell’anima.
Solo per oggi non avrò timori.
Non avrò paura di godere ciò che è bello
e di credere alla bontà.
Solo per oggi mi farò un programma:
forse non lo seguirò a puntino ma lo farò
e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Posso ben fare per dodici ore ciò che mi sgomenterei
se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.

sabato 24 maggio 2008

Anche in auto si può pregare!

Come a tutte le cose buone anche alla preghiera si viene educati fin da piccoli, in un clima di allegria, naturalezza e semplicità. Una robusta vita di pietà da adulti trova quasi sempre le sue radici in un" infanzia spirituale" ben vissuta.
Così è avvenuto per i miei figli quelle volte che la domenica o in altri giorni di vacanza andavo con la mia famiglia in gita. La sera durante il viaggio di ritorno in macchina, io e mia moglie avevamo l'abitudine di recitare il rosario , mentre i bambini stanchi della giornata, o si assopivano o stavano in silenzio ad ascoltare. E così capitava che qualcuno di loro si aggregasse alla nostra preghiera in maniera spontanea. Con l'andare del tempo erano loro stessi a chiedere durante i momenti di silenzio: e il rosario? Ai più piccoli dopo qualche minuto dicevamo che bastava così, per evitare che si annoiassero.
Ora a distanza di molti anni, divenuti adulti, ci dicono in momenti di confidenza intima, che per loro la recita di quelle "Ave Marie" tutti insieme, durante i nostri viaggi in auto, erano momenti piacevoli della loro giornata, che avevano loro insegnato a pregare fin da piccoli in maniera naturale e soprattutto libera. Si perchè è proprio la libertà quella che rende la crescita educativa della relazione con Dio piacevole, spontanea e per nulla bigotta.