
il giorno dopo l'intervento...
La frase che faceva da sottotitolo alla vignetta del post al mio intervento chirurgico:"è sempre meglio prendere la vita con allegria", non fu mai più profetica. Infatti solo il buonumore e l'essere docile alla volontà di Dio, mi ha fatto accettare il dover subire comunque un altro intervento chirurgico, non quello già programmato (si avete capito bene!), a cui dovrò comunque sottopormi più avanti, fra qualche settimana. Ecco cosa è successo: la vigilia dell'intervento, dalle visite pre-operatorie i colleghi medici si sono accorti di una patologia vascolare all'arto inferiore che avrebbe potuto comportare una severa complicazione post-operatoria. In poche parole o una tromboflebite o addirittura una trombosi venosa profonda. La decisione a questo punto è stata quella di procedere comunque ad un intervento, non quello previsto, ma quell'altro per correggere la nuova patologia riscontrata, giusto in tempo. Quindi oggi mi trovo comunque degente per un decorso post-operatorio, anche se di minor durata, dovuto all'intervento alternativo, e conclusosi con successo, e non per quello per cui ero stato ricoverato, che per adesso rimane in stand-by, e per il quale vi toccherà pregare di nuovo e fare il tifo ancora una volta. Vi ringrazio per le vostre preghiere che come vedete sono infatti servie oltre che per l'imprevisto impervento, ance ad illuminare le menti dei colleghi nel rendersi conto della patologia che era stata trascurata e che non avevano in un primo momento preso in considerazione. L'unica differenza rispetto all'altro intervento è stata che questa non necessitava dell'anestesia generale, ma soltanto della epidurale. Ed è così che durante le circa due ore e più in sala operatoria non ho sciupato il mio tempo inutilmente, ma mi sono dedicato a pregare il Signore per tutte le necessità che mi sono venute in mente, e in particolare per ognuno di voi a cui avevo chiesto preghiere, con nome e cognome, e per ogni vostra intenzione. Sono tornato al mio letto dalla sala operatoria molto contento per aver impiegato bene il mio tempo.
Da tutto ciò che è accaduto in questi due giorni potete ben vedere che pregare non è mai tempo sprecato. Noi preghiamo e Gesù, che ne sa decisamente di più, decide dove indirizzare le nostre richieste per il miglior bene dei suoi figli.
Concludo quindi ribadendo che per un cristiano vale sempre la pena di prendersela allegramente e non preoccuparsi inutilmente prima del tempo, cosa di cui si fa carico per noi il buon Dio.
Un saluto dal mio letto e a risentirci al più presto da casa,
(nonno) Baffo
P.S.Tranquilli: non mi esimerò dal tornare ad interpellarvi, al momento opportuno, per il prossimo intervento.

