Marco , il primogenito dei miei figli, già dai primissimi anni di età era dotato di una notevole curiosità, voglia di sapere e di una grande capacità di ascolto. Amava molto che qualcuno gli raccontasse delle storie, possibilmente lunghe e anche fantastiche. Se ne stava attento con i suoi occhi scuri fissi su di te, guardando la tua bocca dalla quale per lui uscivano cose importanti.
Fu così che un giorno quasi per gioco mi inventai il personaggio di "Pisellino", un bambino protagonista di una favola che cominciai a raccontargli, costruendola giorno dopo giorno.
La grande curiosità di mio figlio mise a dura prova la mia pazienza ma soprattutto la mia fantasia, che doveva trovare nuovi sbocchi e nuovi sviluppi all'esistenza ora normale ora avventurosa del protagonista della favola; il quale, da bambino di pochi anni divenne col passare del tempo un ragazzino, un adolescente con tutte le sue problematiche ed infine un adulto.
La narrazione andò avanti per molti mesi e forse per qualche anno e non ricordo proprio quando finì, forse quando Marco cominciò ad andare a scuola. La cosa che so di certo è che il racconto non ebbe mai un suo epilogo, e forse proprio per questo consevò un suo fascino particolare.
Ho la presunzione di pensare, a distanza di tanto tempo, che questo lungo racconto abbia avuto sicuramente una sua influenza, seppur piccola, nella crescita e nella formazione di mio figlio, divenuto adesso, da grande, un professore di filosofia che cerca di spiegare il senso della vita a se stesso innanzitutto, e agli altri.
P.S.Ho dimenticato di dire che fra non molto sarò nonno e chi lo sa se la favola di Pisellino non trovi una sua lieta , anche se tardiva , conclusione.
La fotografia riproduce la copertina del libro "Un papà racconta" dell'autrice Beatrice Masini,
Ed.Einaudi Ragazzi. Libro che consiglio ai papà per i loro bambini.

