- (nonno) Baffo racconta
- Palermo, Italy
- Vivo in Sicilia, sono medico dentista,sposato con una moglie eccezionale e ho sei figli.Fra poco diventerò nonno per la prima volta. Il prossimo arrivo di questo nipote mi ha messo davanti a questa nuova tappa del mio viaggio, e mi sono reso conto che devo rimettermi in cammino con più entusiasmo, allegria e spirito giovanile. Alè si riparte! Ad un anno di distanza, come potete ben vedere dalla nuova intestazione del blog e dalla nuova foto, il cammino è stato felicemente intrapreso !
venerdì 8 maggio 2009
L' icona della tenerezza !
venerdì 13 marzo 2009
La parte per il tutto !

domenica 25 gennaio 2009
Il dono di un sorriso !
giovedì 17 luglio 2008
La mia famiglia : " dal maschile al femminile " .
La famiglia di Baffo e Mamma E.R. ha cambiato nel corso di questi 43 anni in maniera non prevedibile ed originale la sua composizione. Dal '66 al '77 erano nati Marco, Fabrizio ed Alessandro, quindi eravamo in casa 4 uomini e Mamma E.R., dal '81 al '85 nacquero Maria Elisabetta, Paola e Marta, quindi 4 uomini e 4 donne. Col passare degli anni i maschi hanno via via lasciato casa, e la famiglia è rimasta nella sua attuale composizione di Baffo e 4 donne. Cosa è cambiato ? Potrei dire tutto e niente. Niente: perchè il clima familiare è rimasto sempre lo stesso con la sua vita quotidiana fatta di momenti felici e meno felici, affrontati sempre con lo stesso spirito. Tutto: perchè innanzitutto c'è stata la contrazione del numero dei componenti da 8 a 4. Ma questo è il meno. Ciò che è veramente cambiato è il mio rapportarmi con un mondo "al femminile". La mia non vuole essere minimamente una notazione di tipo maschilista, ma ho dovuto seriamente fare i conti con un gruppo familiare in cui il mio confronto è stato con una "psicologia" di tipo femminile. E' indubbio affermare che il modo di essere e di sentire di una donna è notevolmente diverso da quello di un uomo. Spesso all'inizio di questa nuova fase mi trovavo spiazzato perchè non capivo certi atteggiamenti e comportamenti delle mie figlie. Quindi gli attriti erano inevitabili. Ma l'essere un genitore comporta accettare i figli e farsi accettare da loro idipendentemente dal sesso. Aiutato da mia moglie, con la quale questo tipo di processo era già stato superato negli anni con un'accettazione reciproca, ho cominciato a sintonizzare la mia mente e il mio cuore sulla frequenza d'onda delle mie figlie. Le cose sono cominciate a migliorare, anche se questo processo è in divenire e bisogna adeguarsi giorno dopo giorno in maniera positiva a queste relazioni con molta pazienza e ottimismo. Bisogna innanzitutto conoscere qual'è la realtà del mondo femminile, fatta di maggiore delicatezza, maggiore attenzione ai particolari, maggiore attenzione agli altri, ma anche di un modo di pensare più istintivo e più immediato che porta a vivere e a valutare le cose con uno spirito più creativo e con maggior libertà interiore. Se hai capito questo allora ti rendi conto che le tue figlie non sono complicate, ma vivono la tua stessa vita, in maniera diversa, seguendo "percorsi psicologici" anch'essi diversi. Diverso è il modo di percepire la realtà, ma la percepiscono; diverso è il modo di agire, ma agiscono, diverso infine è il modo di dare affetto, ma lo danno. Alla fine ti rendi conto che se l'accettazione dell'altro è fondata sull'amore, è con questa cifra che si ricompone la convivenza familiare, e che una famiglia è solo e comunque famiglia indipendentemente dalle diverse psicologie che si relazionano. Rita, Maria Elisabetta, Paola, Marta vi voglio bene, e grazie per la pazienza !




