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Vivo in Sicilia, sono medico dentista,sposato con una moglie eccezionale e ho sei figli.Fra poco diventerò nonno per la prima volta. Il prossimo arrivo di questo nipote mi ha messo davanti a questa nuova tappa del mio viaggio, e mi sono reso conto che devo rimettermi in cammino con più entusiasmo, allegria e spirito giovanile. Alè si riparte! Ad un anno di distanza, come potete ben vedere dalla nuova intestazione del blog e dalla nuova foto, il cammino è stato felicemente intrapreso !

sabato 28 marzo 2009

V Domenica di Quaresima




















Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni (12,20-33).
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c'erano anche alcuni greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli domandarono: "Signore, vogliamo vedere Gesù". Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Filippo e Andrea andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: "E' venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato. I verità, in verità vi dico, se il chicco di grano caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde , e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire, mi segua, e dove sono io, sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre mio lo onorerà. Adesso l'anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome". Venne allora una voce dal cielo: "L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: "Un angelo gli ha parlato". Disse Gesù:"Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.


L'eccessivo amor proprio ci isola e ci rende sterili, bisogna morire a se stessi, seppellendo il proprio egoismo, per dare fecondità apostolica al proprio cuore.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cosa vuol dire dare fecondità apostolica al cuore?

(nonno) Baffo racconta ha detto...

Caro Anonimo, mi dispiace di dover essere didattico,ma la tua domanda lo richiede.L'amor proprio è una cosa positiva finchè si limita all'autostima, indispensabile all'uomo per sentirsi persona, quando diventa supervalutazione di se stesso,diventa egoismo. L'egoismo è amore narcisistico rivolto solo a se stesso e che esclude gli altri dal dono di se.
L'egoista essendo incapace di dare
diventa una persona sterile nella relazione e quindi inaridisce il proprio cuore.
Apostolato vuol dire capacità e voglia di diffondere qualcosa di buono che si possiede per renderne partecipi gli altri e arricchirne la loro intimità.
Ecco allora che un cuore capace di
donare, quindi di diffondere il bene, non può che essere fecondo nella relazione con gli altri.
La sterilità dell'io che si isola, diventa fecondità quando scopre il tu, e nasce il noi, che è la maturità dell'amore umano e divino ad un tempo.
Spero di essere stato chiaro,
Baffo